Orientamenti

FALSI E FALLACIE

By 24 Gennaio 2020 No Comments
24 Gennaio 2020

Il principio di precauzione è un pilatro della sostenibilità; la storia ci ha insegnato che la fiducia va conquistata, che essere imprudenti può essere pericoloso, sopratutto quando si parla di salute.
I “trumpiani”, quelli che pur di vendere, definiscono allarmista chi sta attento agli impatti della produzione; questi “trumpiani” si avvalgono spesso di terzi, molte volte eterodiretti, pronti a difendere logiche spregiudicate.
È giusto discutere con chi, vantando titoli e meriti, la pensa diversamente; la libertà di opinione è sacra; non è giusto permettere a personaggi auto-referenziati a divulgare falsità o, peggio, fallacie, argomentazioni costruite per sembrare corrette e non lo sono.
Faccio un esempio specifico.
La FDA, l’Ente governativo americano che controlla gli alimenti e i medicinali, con due diversi studi, realizzati da eminenti dermatologi, ha evidenziato che il filtri solari possono inquinare il sangue.
Il superamento della soglia di preoccupazione tossicologica è una questione evidentemente delicata, da dirimere con la massima competenza ed equilibrio.
Una signora, che non si sa da dove venga, senza preparazione acclarata, tiene da tempo un blog, che pare scritto per disinformare con abile fallacia.
Scrive: “la FDA non fornisce alcuna prova che i filtri solari chimici siano dannosi. Tuttavia fornisce importanti informazioni aggiuntive che documentano l’assorbimento sistemico dei filtri chimici comunemente disponibili per la protezione solare e rafforza la necessità degli attuali sforzi della FDA nel raccomandare test di sicurezza per alcuni filtri solari per confermarne sicurezza ed efficacia.”
Prima argomenta, con frettolosa superficialità, che non ci sono prove sulla dannosità dei filtri solari chimici; poi ne ammette l’assorbimento nel sangue. Quindi si sente autorizzata a sintetizzare che il “nocciolo della faccenda non è tossicologico“. Cioè consiglia di spalmarsi allegramente di filtri solari, ignorando i consigli alla prudenza dei veri esperti, ritenuti capaci solo di fomentare tragici allarmismi.
Ancora più grave la conclusione che, secondo lei, “gli studi della FDA sono un tentativo di accelerare il processo di chiarimento sulla pericolosità dei filtri solari“.
Chiunque crede a questa gente, fa male a se stesso e agli altri.
Le Imprese, che magari la foraggiano, redigono poi splendidi Bilanci di Sostenibilità.