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FIDUCIA CONSUMATORI AI MINIMI

By 4 Agosto 2022 No Comments
04 Agosto 2022

FIDUCIA CONSUMATORI LUGLIO AI MINIMI DA MAGGIO 2020

A luglio 2022 si stima una diminuzione sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 98,3 a 94,8) sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 113,4 a 110,8).

Lo rileva l’Istat sottolineando che la fiducia dei consumatori cala ai minimi da maggio 2020.

Tutte le componenti dell’indice di fiducia dei consumatori sono in calo con il clima economico e quello futuro che scendono rispettivamente, da 93,9 a 84,9 e da 98,8 a 92,9. Per le imprese la fiducia è in peggioramento nella manifattura e nei servizi di mercato mentre migliora nelle costruzioni e nel commercio al dettaglio
L’indice composito del clima di fiducia delle imprese a luglio cala da 113,4 a 110,8 riportandosi sul livello di maggio. Lo rileva l’Istat spiegando che la fiducia è in peggioramento nella manifattura con l’indice che scende da 109,5 a 106,7 e nei servizi di mercato (indice in calo da da 109,0 a 104,1) . L’indice migliora nelle costruzioni (sale da 159,7 a 164,4) e nel commercio al dettaglio (cresce da 107,2 a 108,1). Nella manifattura – spiega l’Istat – peggiorano le attese sul livello della produzione e, in misura più marcata, i giudizi sugli ordini; le scorte sono giudicate in diminuzione rispetto al mese scorso. Nel comparto delle costruzioni migliorano sia i giudizi sugli ordini sia, soprattutto, le attese sull’occupazione presso l’impresa. Con riferimento ai servizi di mercato, tutte le variabili che compongono l’indicatore si deteriorano rispetto allo scorso mese. Infine, nel commercio al dettaglio la dinamica negativa dei giudizi sulle vendite si associa ad un marcato aumento delle aspettative sulle vendite future e ad un incremento delle scorte di magazzino.

Oggi è stato diffuso l’indice Gfk sulla fiducia dei consumatori della Germania ad agosto che scende oltre le attese ai minimi storici a -30,6 punti, rispetto al -27,7 di luglio. Fiducia in calo anche in Francia.

INTANTO

Unicredit archivia il primo semestre con un utile di 2,28 miliardi, la migliore performance degli ultimi 10 anni. Il risultato del secondo trimestre è di 2,01 miliardi, molto al di sopra del consenso degli analisti che stimava 996 milioni. I risultati includono la Russia ma l’esposizione nel paese è stata ridotta ulteriormente, di circa 2,7 miliardi.

  • ENI annumcia nel secondo trimestre un utile di €3,81 miliardi (€7,08 miliardi nel primo semestre 2022), in miglioramento di €2,9 miliardi rispetto al secondo trimestre 2021 (+€5,9 miliardi nel primo semestre).
  • Leonardo chiude i conti del primo semestre 2022 con un risultato netto in crescita del 50,8% a 267 milioni di euro con ricavi in aumento del 3,6% a 6,6 miliardi e ordini per 7,3 miliardi (+9,4%). 
  • Enel nel primo semestre 2022 vanta un incremento record dei ricavi per 67,2 miliardi di euro (+ 85,3%.
  • Stellantis registra nel primo semestre 2022  con 88 miliardi ricavi un utile di 8,0 miliardi di euro.
  • Intesa Sanpaolo ha chiuso il primo trimestre 2022 con un utile di 1,670 miliardi di euro in crescita del 10,2% su anno.

Solo alcuni esempi, tanto per evidenziare come la crisi penalizzi più i piccoli e i deboli, soddisfatti con qualche bonus.