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RESOCONTO CONGRESSO FUTURE – Seconda Parte

By 20 Giugno 2021 Giugno 22nd, 2021 No Comments
20 Giugno 2021

RESOCONTO CONGRESSO FUTURE RESPECT, IMPRESE SOSTENIBILI, PRATICHE A CONFRONTO. PARTE SECONDA

Unanime l’impegno a semplificare la comunicazione per renderla accessibile non solo agli utenti finali ma a entrambi le catene, di fornitura e commerciali.

Il Congresso ha anche dibattuto sulla tesi congressuale, il Report sulla “Trasformazione Sostenibile” avviata sulla recente indagine Istat (2020) che, tra 4,4 milioni di Imprese italiane, rileva come
poco più di un milione sia interessata ad avviare un percorso di “trasformazione sostenibile”; più precisamente il 68,9% si dichiara attenta a migliorare il benessere lavorativo, il 66,6% a ridurre
l’impatto ambientale, il 31,3% a sostenere o realizzare iniziative d’interesse collettivo, il 29,4% a sostenere o realizzare iniziative a beneficio del tessuto produttivo del territorio, il 64,8% a
incrementare i livelli di sicurezza all’interno dell’impresa o nel territorio in cui opera.

In realtà, secondo l’ultimo censimento di ConsumerLab riportato nella tesi congressuale, emerge il primo paradosso, secondo cui neanche duemila Imprese redigono un bilancio, quindi le attività produttive concretamente avviate alla trasformazione sostenibile sono “foglie in un bosco, oltretutto molte di queste foglie sono di fico”.

Da qui un secondo paradosso è che oltre il venti per cento delle pubblicità parla di sostenibilità. In pratica una comunicazione ingannevole perché non ha riscontro in maniera concreta e
dimostrata; gli impatti sono perlopiù autoreferenziali; piuttosto diffusa la fallacia che confonde le idee; insomma informazione che non fa bene, non aiuta.

Un terzo paradosso è che ancora solo una minoranza dei Cittadini Consumatori ha cognizioni sufficientemente chiare della sostenibilità; la maggioranza di questa minoranza riduce la sostenibilità all’ambiente e considera il rischio ambientale prevalentemente come climatico e idrogeologico. Molto meno, il 12% è preoccupato per l’inquinamento di acqua, aria e suolo.

Tra le diverse attività produttive i Cittadini Consumatori si aspettano sostenibilità principalmente da agroalimentare (17%), salute e benessere (sanità e cosmesi) (15%), banche, assicurazioni e previdenza (15%), utenze e utility (13%). Solo l’Agroalimentare tende a rispettare questa esigenza; indietro le altre, sopratutto banche e assicurazioni.