News

SERVE UNA RENDICONTAZIONE MIRATA PER OBIETTIVI

By 20 Novembre 2021 Dicembre 9th, 2021 No Comments
20 Novembre 2021

Il mondo finanziario, banche e investitori, cominciano concretamente, anche spinti dall’UE, ha dare peso al criteri ESG e agli impatti che influenzano la furturibilità delle Imprese.
Disattendere o ignorare i criteri ESG è ormai un fattore di rischio che pesa sulla valutazione dell’Impresa. Gli asset manager stanno prendendo atto di questa realtà introducendo l’attenzione a documentare l’equilibrio tra il profitto e il rispetto dei criteri ESG che vanno integrati nei modelli di business.

Adottare concretamente. tanto nella visione quanto nella missione. l’implementazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile genera valore da trasmettere agli stakeholder, crea quella
resilienza, termine ormai ricorrente, che garantisce affidabilità e continuità e, quindi, un potenziamento delle prestazioni, un moltiplicatore di medio lungo periodo.

Un riscontro reale con cui controllare la trasformazione sostenibile è in fase di determinazione; si attende che entri in azione la tassonomia europea per ora in dirittura di arrivo per la E di Environment. Attendiamo anche il resto.

I Bilanci che oggi le Imprese realizzano per la maggiore sembrano non adeguati alla esigenza del mondo finanziario e nel contempo complessi da rendere inefficace la comunicazione al pubblico. Le rendicontazioni dovranno essere almeno due: una integrata e ben strutturata per dare elementi di valutazione di solvibilità e crescita nel tempo; una narrativa e identitaria per fornire le dovute informazioni al pubblico affinché la consapevolezza nelle scelte di acquisto diventi determinante.

Di recente (aprile 2021) è entrato in vigore il Regolamento n. 2019/2088/UE relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari.

Le operazioni del mercato finanziario si focalizzeranno sulle attività “non finanziare”, in pratica sui criteri ESG seguiti dalle Imprese destinatarie degli investimenti; subito dopo, nel maggio 2021, si è pronunciata anche la CONSOB con un Report di sintesi sul regime volontario della DNF delle PMI.

Il capitalismo sostenibile muove i primi passi e gradualmente toccherà tutto il sistema produttivo. La sua caratteristica di attrattore dei migliori talenti, di promotore dell’innovazione tecnologica nei settori chiave (salute, comunicazione, energia, infrastrutture), di concentrazione finanziaria, solo regolata dalla sostenibilità impedisce la caduta irreversibile delle conquiste democratiche.