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UN’IDEA CHE RICOMPONGA LA POLITICA INDEBOLITA DALLA VAGHEZZA

By 6 Febbraio 2022 Febbraio 9th, 2022 No Comments
06 Febbraio 2022

Alla politica saggia e misurata serve capacità di mediazione e di ascolto, essere un faro per orientare le scelte al posto delle ideologie forti e dei leader carismatici, che non ci sono più.

La politica vittima di una inclinazione del trasformismo, dei protagonismi sterili, di iperattività senza metodo non fa bene il suo lavoro, insegue le scelte dei cittadini e non le guida con pianificazioni esperte e ragionate, raramente di breve periodo, salvo in situazioni di emergenza.
La politica che comunica con dichiarazioni per apparire, ambiguità da bassa cucina, attendismo furbesco, estemporaneità teatrale non crea valore per i cittadini.

Alla politica serve una visione, che non cerchi una tattica per il consenso breve e superficiale, invece di una strategia costruita su scelte di sistema puntuali e coerenti per essere efficaci.

Le risorse umane migliori sono in disparte perché non sanno giocare in questo modo. Serve assolutamente che le risorse migliori disponibili, sparse non solo nella politica, trovino una nuova idea, non ideologica, ma concreta e fattibile per dare al Paese un orientamento che non sia divisivo, che cioè porti vantaggi a tutti. Serve una disciplina che regoli un nuovo modo di produrre e consumare, che riequilibri la società, che guardi al futuro dell’ambiente, che riporti ogni uomo al centro della scena, che difenda veramente diritti e libertà, ascoltando e dialogando.

La nuova idea, nuovo faro di programmazione, che l’aggregazione dei migliori potrebbe adottare è quella della trasformazione sostenibile; seguendone i criteri e i metodi si può guidare la politica a perseguire obiettivi utili a tutti, necessari a tutti con un’azione chiara, resa possibile da una missione concreta, ma non settoriale, finalizzata ad una programmazione lungimirante per il bene comune e l’interesse generale. Affermando gli obiettivi di sviluppo sostenibile tutti i problemi che ostacolano il progresso giusto e positivo vengono affrontati con metodo e praticità; così il progetto politico si propone in maniera comprensibile e accessibile; cogliendo gli interessi reali dei cittadini li stimola alla partecipazione rendendo incosciente l’astensione: cittadini di nuovo sovrani e non più spettatori illusi o disillusi.