Analisi

UN RAGIONAMENTO PER PRENDERE POSIZIONE E PARTECIPARE AL DIBATTITO IN MANIERA PROPOSITIVA

By Marzo 31, 2020 No Comments
31 Marzo 2020

La situazione di fermo produttivo e di isolamento familiare, ove prolungata, potrebbe creare danni incontrollabili e incalcolabili. Occorre riattivare l ‘attività economica e il tessuto sociale con la dovuta prudenza ma con coraggio e responsabilizzazione dei cittadini. Fondamentale programmare da subito la ripresa graduale della vita quotidiana verso la normalità quando sarà il momento giusto, stabilito dai consulenti scientifici (curva costante decrescente); in pratica occorre ragionare per definire tempi, metodi e priorità e, soprattutto, precisare quali accorgimenti, protezioni e dispositivi vanno mantenuti come obbligatori.Determinante che le procedure siano semplici, rapide e concise, non interpretabili.In generale la riattivazione potrà seguire la priorità geografica partendo dalle aree che meno hanno subito il contagio; la tecnologia applicata ai sistemi di controllo e informazione avrà certamente un ruolo di rilievo, basta assicurarne un uso democratico ed efficiente, oltre che semplice e accessibile.

ESEMPI

  • Riaprire le Imprese dando la precedenza ai lavoratori giovani e donne, meno esposti al virus;
  • Confermare l’isolamento obbligato per gli anziani problematici;
  • Riapertura degli asili e delle scuole elementari per consentire ai genitori di riprendere il lavoro (insegnanti e personale non docente con mascherine e distanziati);
  • Riapertura di spazi comuni (musei, cinema e teatri) regolando l’afflusso del pubblico (personale e pubblico con mascherine e distanziati);
  • Riapertura dei negozi con l’obbligo di accesso a persone ogni 10 mq disponibili e tenuti distanziati (personale e clienti con mascherine);
  • Riapertura dei parchi evitando assembramenti e vicinanze;
  • Riapertura diurna (fino alle 18) di bar e ristoranti con l’obbligo di accesso a persone ogni 10 mq disponibili e tenuti distanziati almeno 1 metro uno dall’altro (personale con mascherine);
  • Alle attività produttive che hanno sospeso l’attività per 75 giorni finanziamento a tasso zero (interesse a carico dello Stato), interamente garantito dallo Stato, pari al dieci per cento del fatturato maturato nell’anno precedente. Almeno 6 mesi di preammortamento, durata 5anni; erogazione entro 15 giorni dalla richiesta alla banca (di cui è cliente) che ottiene la garanzia dello Stato automaticamente;
  • Ai lavoratori, anche precari o a tempo determinato, che hanno perso il lavoro, finanziamento a tasso zero, interamente garantito dalla Stato, pari a cinque stipendi netti, oltre l’assegno di disoccupazione, rimborsabile in tre anni; erogazione, entro 15 giorni dalla richiesta, dalla banca/posta ove il richiedente è conosciuto, che ottiene automaticamente la garanzia dello Stato;
  • Avviare un programma di pagamento dei debiti da parte della Pubblica Amministrazione;
  • Emettere obbligazioni “Italia 2030”, decennali a tasso del 2%, tutto sottoscrivibile in Italia, sollecitando l’orgoglio patriottico in risposta all’indolenza egoistica dell’Europa. Obiettivo 50 miliardi di raccolta. Si ricorda che il risparmio delle famiglie, non gestito, giacente in conti a vista è di oltre 1.500 miliardi, in pratica inutile all’economia e allo sviluppo, utile alle speculazioni finanziarie parassitarie.
L’invito che rivolgiamo alleimprese e alle parti sociali è ad aprire un dibattito: quale delle opzioni riportate ritenete sia la più realizzabile? Avete altre proposte su questo tema? In questa fase l’opinione di ognuno è fondamentale per dare un contributo al bene del Paese. Dite le vostra inviando una email a info@consumerlab.it o interagendo sui nostri canali social. Ripartire è possibile, facciamolo insieme!